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Continua l'offensiva a Gaza. L'Onu chiede un corridoio umanitario

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Continua l'offensiva a Gaza. L'Onu chiede un corridoio umanitario

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Non si ferma l’offensiva militare israeliana su Gaza giunta al suo dodicesimo giorno dopo il rapimento del soldato Giilad Shalit. Prima il no di Israele alla richiesta di tregua di Hamas, poi una serie di raid aerei nella notte e all’alba. E questa mattina due razzi palestinesi hanno colpito la città di Sderot a sud di Israele, a soli 5 km da Gaza, ferendo non gravemente una persona e distruggendo un’abitazione.

Intanto vicino e a sud di Gaza proseguono le azioni di forza israeliane, accompagnate da ruspe che cercano di localizzare e distruggere i tunnel scavati sotto i recinti di confine. Finora in quasi due settimane di operazioni militari una cinquantina di palestinesi e un soldato israeliano hanno perso la vita.

Israele dal canto suo non intende diminuire la pressione sui Territori almeno fino a quando il soldato Shalit non sarà liberato. Intanto la situazione per i civili a Gaza si fa sempre piu’ insostenibile. Per questo il segretario dell’Onu Kofi Annan ha chiesto l’accesso immediato del personale e degli aiuti umanitari dell’Onu per il passaggio di viveri e rifornimenti essenziali. E esprime seria preoccupazione l’Organizzazione mondiale della Sanità sulle condizioni igieniche e di salute di chi è rimasto nella Striscia.