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Il premier di Hamas chiede la tregua. Il no di Israele

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Il premier di Hamas chiede la tregua. Il no di Israele

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Il primo ministro palestinese Ismail Haniyeh ha chiesto a Israele il cessate il fuoco e si dice pronto ad un negoziato mediato dall’Egitto per l’eventuale liberazione del soldato Gilad Shalit, la cui cattura, lo scorso 25 giugno, aveva scatenato l’offensiva israeliana nella striscia di Gaza.

Gli scontri, che fino ad oggi hanno causato una quarantina di morti tra i Palestinesi, si sono intensificati nelle ultime 24 ore. All’alba di questa mattina 15 tank israeliani sono entrati nella Striscia
con un obiettivo:arrivare nella città di Gaza, dopo avere attraversato il valico commerciale di Karni e Nahal Oz e dopo aver accerchiato via mare tutta l’area.

Nel frattempo le truppe israeliane hanno lasciato la città di Beth Laya nel nord della Striscia. Immediata la reazione dei palestinesi della fazione Ezzedine al Kassam che per mezzo del loro portavoce Abu Baida fanno sapere di aver accolto con gioia la notizia, etichettandola come un fallimento degli Israeliani.

La situazione è in realtà piu’ complessa. E il cessate il fuoco chiesto dal premier palestinese Haniyeh adesso potrebbe ridefinire le modalità del conflitto. Ma per ora, pero’, Israele è stata chiara nella sua risposta. Nessun cessate il fuoco fintanto che il soldato Shalit non tornerà a casa.