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Permessi di soggiorno temporanei per i lavoratori dell'est Europa in Olanda

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Permessi di soggiorno temporanei per i lavoratori dell'est Europa in Olanda

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L’Olanda sta sperimentando un nuovo sistema per l’immigrazione per i lavoratori dell’est Europa. Alcuni paesi hanno deciso a maggio di rimuovere le restrizioni alla libera circolazione dei cittadini dei nuovi stati membri dell’Unione europea. L’Olanda invece ha optato per pemessi temporanei gestiti da agenzie come Otto. Siamo andati a Venray, a 80 km da Mastricht.
Ai polacchi si offrono contratti di sei mesi, rinnovabili fino a cinque anni, ci spiega il direttore dell’agenzia:

“Gli immigrati non si integrano molto nella società olandese- dice Peter Verlegh- Vengono qui per lavorare, vivono qui senza dare problemi, restano per pochi mesi e poi tornano in Polonia. Le loro famiglie in linea generale restano in Polonia, vengono qui per guadagnare soldi, per la famiglia e poi tornano nel loro paese”

Le agenzie ad interim devono ora risolvere un altro problema, dove alloggiare questi impiegati. Otto sfrutta un villaggio turistico. Sei persone si dividono uno chalet, ognuno deve pagare 48 euro d’affitto, su uno stipendio di 900 euro al mese. In Polonia per lo stesso lavoro guadagnerebbero appena 200 euro. A Varsavia il 19% della popolazione è disoccupata, contro il 6,5% in Olanda. Circa 40 000 polacchi hanno quindi deciso di cercare lavoro nei Paesi Bassi.

Johanna ha nostalgia di casa: “Non è facile per me, peché tutta la mia famiglia vive in Polonia, cosí come i miei amici. Staro’ meglio quindi quando andró in Polonia. Prima ho lavorato in una fabbrica di formaggio, poi con un fioraio, ho fatto le pulizie in un albergo, ed ora sono in quest’ufficio”

L’agenzia impiega soprattutto polacchi provenienti dalla Silesia, che hanno passaporto tedesco, per ragioni storiche, altrimenti scatterebbero altre restrizioni. L’Olanda ha tempo fino a gennaio per decidere se mantere o meno i limiti all’ingresso.