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A Gaza si intensificano gli scontri

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A Gaza si intensificano gli scontri

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Continua nella Striscia di Gaza l’ offensiva israeliana iniziata dieci giorni fa dopo il rapimento del soldato Gilad Shalit. Nelle ultime 24 ore gli scontri si sono intensificati in particolare a nord di Gaza nella città di Beth Lahiya. Sei palestinesi sono, infatti, morti la notte scorsa in un attacco aereo nei pressi del centro abitato mentre continua l’offensiva via terra.
A Nablus un altro palestinese è morto questa mattina in un’incursione aerea nel campo profughi di Ascar.

E arrivano anche i primi bilanci. Quaranta palestinesi sarebbero morti secondo fonti israeliane in dieci giorni di scontri. Hamas dal canto suo cominciano a modificare le proprie richieste. Se fino a ieri chiedeva per riconsegnare il soldato Shalit il rilascio di mille palestinesi oggi sollecita una negoziazione di cui la comunità internazionale possa essere arbitro. “La comunità internazionale non puo’ continuare a far finta di niente- ha dichiarato uno dei consiglieri del Presidente Mahmud Abbas, Saeb Erekat- non abbiamo un esercito, non abbiamo nè navi nè aerei militari,e’ una responsabiltà della comunità internazionale prendersi cura della nostra situazione.

“Con le nostre forze di terra precisa dal canto suo il portavoce dell’esercito Israeliano, Ido Nehushtanci, ci stiamo focalizzando soprattutto su quella che chiamiamo l’area di Qassam, cioè l’insieme dei territori da cui negli ultimi due mesi sono stati lanciati i missili contro Israele”. Intanto l’82% degli israeliani in un sondaggio pubblicato dal quotidiano Marriv si dice favorevole alla condanna a morte dei leader di Hamas fatti prigionieri.