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Riunione altamente simbolica

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Riunione altamente simbolica

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In Spagna, il primo appuntamento per la pace nei paesi baschi è stato fissato in un albergo di San Sebastian ed è durato poco piu’ di un’ora. Quella fra Patxi Lopez, segretario del partito socialista basco, e il leader di Batasuna Arnaldo Otegi è stata una riunione altamente simbolica, un incontro preparatorio in vista dell’inizio di un processo di normalizzazione. L’avvio del dialogo con il partito considerato il braccio politico del l’ETA è stato annunciato la settimana scorsa dal premier spagnolo Zapatero. Il gruppo armato ha dichiarato il cessate il fuoco il 24 marzo.

“Noi siamo una nazione – ha detto Otegi – un popolo che ha bisogno di far partire un processo di pace multilaterale di dialogo democratico, di negoziato politico, che deve concludersi con un accordo che rispetti la pluralità del paese, in cui tutti siano presi in conto”.

Lopez, dal canto suo, ha espresso la speranza che gli indipendentisti smettano di essere “parte del problema” per diventare “parte della soluzione”: “E’ soltanto diventando una formazione legale che Batasuna avrà la posibilità di diventare nel futuro un interlocutore politico a tutti i livelli, ma evidentemente sono loro che devono prendere da soli le proprie decisioni perché ciò diventi possibile”.

In parole povere, Batasuna, che è stato dichiarato illegale e quindi disciolto nel 2003, deve chiaramente condannare la violenza come mezzo di lotta politica. Opposta la prospettiva dei familairi della vittime dell’ETA: “Questo è un tradimento! – dice una madre – Mio figlio non è morto per essere tradito così!”. Le associazioni dei familiari delle vittime hanno inscenato una manifestazione davanti all’hotel dove è avvenuto l’incontro.