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Israele si spinge nel cuore della Striscia di Gaza

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Israele si spinge nel cuore della Striscia di Gaza

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Hanno l’ordine di penetrare sino ai centri abitati del nord della Striscia di Gaza i tank israeliani, tanto che si ventila la creazione di una zona cuscinetto nel nord del territorio evacuato da israele un anno fa.

Nonostante il governo abbia smentito di voler rioccupare, seppure parzialmente, la Striscia, i militari sono decisi a scoraggiare anche con la forza nuovi lanci di razzi contro lo stato ebraico.

E’ il rapimento del caporale Gilad Shalit, il 25 giugno scorso, che ha scatenato la reazione israeliana. Il giovane si troverebbe in un nascondiglio sotterraneo, nel sud della Striscia di Gaza. Il governo di Ehud Olmert si è detto pronto a utilizzare qualsiasi mezzo per liberarlo, ignorando il ricatto dei rapitori palestinesi.

Ieri il braccio armato di Hamas ha lanciato un razzo sulla città costiera di Ashkelon. Al di là dei danni materiali non vi sono state vittime, ma Israele ha minacciato conseguenze senza precedenti per l’attacco.

Oggi intanto a Gaza manifestazione di protesta per l’indifferenza della comunità internazionale di fronte all’offensiva militare lanciata dallo stato ebraico in territorio palestinese.