ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Si aggrava la crisi in Medio Oriente per il rapimento del soldato israeliano, scaduto l'ultimatum

Lettura in corso:

Si aggrava la crisi in Medio Oriente per il rapimento del soldato israeliano, scaduto l'ultimatum

Dimensioni di testo Aa Aa

“Non uccidete il caporale Shalit”. A lanciare l’appello ai rapitori del soldato israeliano è il primo ministro palestinese Ismail Haniyeh, che ha anche incoraggiato il proseguimento dei negoziati per la liberazione dell’ostaggio.

La scadenza dell’ultimatum imposto dai tre gruppi responsabili del sequestro del militare, stamattina, ha fatto crescere ulteriormente la tensione in Medio Oriente. Un portavoce del governo israeliano ha annunciato che il caporale è vivo, ma le tre fazioni, fra cui le Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno abbandonato i negoziati avviati con dei mediatori egiziani. I rapitori chiedono il rilascio di mille detenuti palestinesi.

Ma il premier israeliano Ehud Olmert non cede: “Non negozieremo con i terroristi – ha detto. Agiremo con tutta la forza necessaria, non cederemo al ricatto”.

Le forze israeliane si stanno riorganizzando, forse in preparazione di un’operazione più in profondità nella Striscia di Gaza. L’opzione dell’incursione di un commando per cercare di liberare Shalit non è esclusa, ma appare rischiosa. L’ultimo soldato fatto ostaggio dai palestinesi, nel 1994, è rimasto ucciso proprio in un tentativo di salvataggio.