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Medio Oriente infuocato. Un'altra notte di raid israeliani su Gaza

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Medio Oriente infuocato. Un'altra notte di raid israeliani su Gaza

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Sale la tensione a una settimana dal rapimento del soldato Gilad Shalit. Lanciato un missile contro un ufficio di Hamas in un edificio utilizzato anche dalle Brigate dei Martiri di Al Aqsa. 4 palestinesi sono rimasti feriti. Colpita, sempre a Gaza, anche la Al Arqam School fondata dallo sceicco Yassin.

Il vice premier israeliano Shimon Peres ha sapere che “ l’attacco missilistico è un chiaro segnale ad Hamas a porre fine al suo doppio volto di organizzazione politica da un lato e struttura terroristica dall’altro. Stiamo tentanto di rovesciare le politiche di questo sedicente governo, prosegue Peres, che sono poltiche di terrore. Il fatto siano stati eletti non dà loro la licenza di uccidere o rapire gli israeliani”.

Negli ultimi giorni Israele ha lanciato pesanti raid contro le principali centrali elettriche e contro i ponti di Gaza. La situazione umanitaria nei Terriotori rimane grave nonostante la decisione di Israele di riaprire due valichi.

Il capo del governo di Hamas Haniyeh ha chiesto l’intervento della comunità internazionale e della Lega Araba, definendo l’attacco israeliano un attentato contro un simbolo della popolo palestinese. Analoga condanna è stata espressa dal presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas.

Il braccio armato di Hamas minaccia ritorsione e promette di colpire scuole e sedi istituzionali israeliane se il governo di Tel Aviv non porrà fine agli attacchi aerei.