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Tibet, inaugurata la ferrovia. In 48 ore si andrà da Pechino a Lhasa

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Tibet, inaugurata la ferrovia. In 48 ore si andrà da Pechino a Lhasa

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Una cerimonia d’altri tempi, per l’inaugurazione della nuova ferrovia cinese che raggiunge il Tibet: nel parterre degli ospiti d’onore i caschi gialli e rossi degli operai modello, in prima fila le autorità.

Prima ancora di diventare operativa la linea è già nel Guinness dei primati, per il suo tracciato che supera i cinquemila metri sul livello del mare. Un elemento d’orgoglio in più per le autorità cinesi, che per l’inaugurazione del servizio hanno visto arrivare il presidente Hu Jin Tao.

Dopo il taglio del nastro la partenza per Lhasa, con a bordo 600 fortunati: operai dei cantieri ma anche dirigenti e notabili locali. Una partenza contestata da tre donne – una canadese, una statunitense e una britannica – nel corso di una manifestazione subito fermata dalla polizia.

Col nuovo treno bastano 48 ore per coprire gli oltre 4000 chilometri tra Pechino e Lhasa, attraversando nell’ultimo tratto rilievi oltre i cinquemila metri. Una caratteristica del tracciato che se da una parte ha reso necessario pressurizzare il treno a causa della rarefazione dell’ossigeno a quelle quote, dall’altra ha scatenato le proteste degli ecologisti, che non vedono di buon occhio l’avvio di trasporti di massa sull’altipiano.

Protestano anche i sostenitori dell’indipendenza del Tibet, occupato dalla Cina, che giudicano la nuova ferrovia un mezzo per intensificare la “cinesizzazione” del territorio ribelle.