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Il braccio armato di Hamas minaccia rappresaglie contro Israele

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Il braccio armato di Hamas minaccia rappresaglie contro Israele

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“Un atto criminale”. Così il presidente Mahmoud Abbas ha condannato il raid dell’esercito israeliano che ha distrutto l’ufficio del premier palestinese Ismail Haniyeh.

Da parte sua Haniyeh ha chiesto l’intervento della comunità internazionale, mentre il braccio armato di Hamas minaccia di attaccare edifici governativi, scuole e centrali elettriche israeliani in risposta ai continui raid su Gaza.

Il vice premier israeliano Shimon Peres ha dichiarato che i ministri di Hamas arrestati nei giorni scorsi saranno giudicati.

“Hamas – ha detto inoltre – ha rifiutato finora tutte le proposte per una soluzione diplomatica della crisi avanzate dall’Egitto e da Mahmoud Abbas”.

Davanti al gabinetto israeliano il premier Ehud Olmert ha ordinato alle forze armate di agire senza risparmio di mezzi per ritrovare il soldato Guilad Shalit, il cui rapimento domenica scorsa ha scatenato l’offensiva su Gaza.

L’operazione di Tsahal, lanciata mercoledì scorso contro il sud della Striscia di Gaza, potrebbe durare ancora alcuni mesi, secondo i responsabili israeliani della sicurezza.

Ma la popolazione palestinese dell’area si trova già sull’orlo di una crisi umanitaria.

Su pressione della comunità internazionale Israele ha riaperto il passaggio di Karni, per i generi di prima necessità, e ha riavviato i rifornimenti di carburante.