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Elezioni presidenziali e legislative in Messico

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Elezioni presidenziali e legislative in Messico

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Si sono aperti alle otto ora locale, le tre del pomeriggio ora centrale europea i seggi per i
71 milioni di aventi diritto al voto chiamati alle urne per eleggere il successore del presidente Fox.

Favorito dei sondaggi è Andres Manuel Lopez Obrador, leader del Partito della rivoluzione democratica , formazione di centrosinistra, che ha promesso, in caso di vittoria, di rivedere alcune intese firmate da Fox.

Lo contrastano Felipe Calderon, candidato cattolico conservatore del Partito al governo Azione Nazionale che conta sul sostegno del presidente uscente, Vicente Fox.

Meno chanches per il candidato del Partito rivoluzionario istituzionale, Roberto Madrazo,la forza politica che ha retto il Messico per più di settanta anni.

Le elezioni riguardano anche 500 deputati e 128 senatori.

Con questo voto il paese dovrà decidere se far parte della schiera degli stati latino-americani guidati da forze di sinistra o se invece confermerà il modello neoliberale applicato negli ultimi sei anni dal presidente uscente Fox, che ha giovato all’economia del paese, ma non alle fasce più povere.