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Rabbia dei familiari delle vittime per l'apertura dei negoziati con l'Eta

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Rabbia dei familiari delle vittime per l'apertura dei negoziati con l'Eta

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Il premier spagnolo Zapatero ha detto che accetterà le decisioni prese dai cittadini baschi, suscitando con questa dichiarazione accese contestazioni da parte dell’opposizione. Convocate da un’associazione d vittime del terrorismo, a Madrid centinaia di persone si sono radunate di fronte alla camera dei deputati per protestare contro l’annnunciata apertura dei negoziati con il gruppo separatista armato Eta.

Il capo del governo ha risposto: “in tutti questi anni abbiamo cercato di fare in modo che tutti quelli che non accettavano la volontà democratica dei baschi, accettassero almeno le regole del gioco. Ora abbiamo quest’opportunità e ci impegneremo affiché vada a buon fine”.

L’Eta ha proclamato lo scorso marzo un cessate il fuoco per permettere l’avvio di trattative.

Pernando Barrena, portavoce partito illegale Batasuna, braccio politico dell’Eta, ha accolto positivamente la dichiarazione del premier “perché apre il dialogo tra l’Eta e il governo e perché Zapatero, a nome dell’esecutivo, si è impegnato a rispettare le decisioni che i cittadini baschi adotteranno liberamente”.

Anche il governo regionale basco, che è retto da un partito nazionalista moderato, ha approvato la linea scelta dalla maggioranza socialista di Madrid.

Per molti dei familiari delle 800 persone morte a causa dell’Eta rimarrà una decisione difficile da accettare.