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Governo palestinese: lavoriamo al rilascio del soldato, ma "l'aggressione" di Israele deve finire

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Governo palestinese: lavoriamo al rilascio del soldato, ma "l'aggressione" di Israele deve finire

Governo palestinese: lavoriamo al rilascio del soldato, ma "l'aggressione" di Israele deve finire
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Il Primo ministro palestinese Ismail Haniyeh ha detto che si sta lavorando con il presidente Mahmoud Abbas e con l’Egitto per ottenere il rilascio del soldato israeliano rapito domenica scorsa, ma che l’aggressione israeliana deve finire, “per non rendere la situazione piu’ complicata”. “Nessuna concessione verrà fatta” ha poi aggiunto il premier palestinese. Israele ha ribadito il suo no al negoziato.

Le Brigate dei martiri di al-Aqsa hanno annunciato in un comunicato di avere rapito un soldato israeliano in Cisgiordania. La notizia per il momento non ha trovato conferme.

Nella striscia di Gaza, gli ultimi raid aerei israeliani hanno preso di mira anche gli uffici del ministro dell’interno palestinese e hanno provocato distruzioni e feriti. Ucciso da un elicottero isreaeliano anche un membro della Jihad islamica. È la prima vittima dall’inizio dell’offensiva scaturita dal rapimento del caporale israeliano.

Nel corso dell’offensiva scattata martedi scorso, sono stati arrestati anche una sessantina di membri di Hamas, tra i quali componenti del governo e parlamentari.

A Gaza intanto si registrano le manifestazioni di militanti pacifisti della sinistra israeliana. I dimostranti espongono cartelli che invitano i propri soldati di dire no a chi gli chiede di commettere crimini di guerra.
Secondo un sondaggio la maggioranza degli israeliani sarebbe favorevole a cercare innazitutto una soluzione diplomatica alla crisi, prima di un’azione militare su larga scala.