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Itribunali speciali per i detenuti di Guantanamo sono illegittimi. Lo dice la Corte suprema USA

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Itribunali speciali per i detenuti di Guantanamo sono illegittimi. Lo dice la Corte suprema USA

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I tribunali militari speciali appena creati per giudicare i detenuti di Guantanamo sono illegittimi e violano la Convenzione di Ginevra.La sentenza della Corte suprema americana consentirà forse una prossima chiusura della prigione che è al centro di grandi polemiche dalla sua creazione, nel 2002.

I giudici erano chiamati a esprimersi sul caso “Hamdan contro Rumsfeld”. Lo yemenita Salim Ahmed Hamdan è uno dei pochi detenuti di Guantanamo che è stato rinviato a giudizio: sono appena una decina sui circa 450 attualmente in cella.

Hamdan, che è stato l’autista di Osama Bin Laden, ha citato in giudizio il segretario alla difesa Donald Rumsfeld contro i tribunali speciali, istituiti sul modello di quelli creati al termine della Seconda guerra mondiale. I supremi giudici hanno statuito di rinviare il caso a una corte d’appello federale normale.

Secondo Timothy Linch, del Cato institute, la sentenza ha una grande importanza: “ E’ una delle principali decisioni di questo mandato. Avrà un impatto sulle relazioni internazionali degli Stati Uniti, su come gli altri paesi vedono l’America e su come l’America tratta i propri prigionieri di guerra, avrà un impatto sulla legislazione militare. Anche gli avvocati del Pentagono dovranno tenere conto di questo precedente”.

Da tempo le organizzazioni umanitarie, ma anche l’ONU e l’Unione europea, chiedono a Washington di chiudere la prigione, allestita nella base militare americana in territorio cubano. I detenuti hanno lo statuto ambiguo di combattenti nemici, cosa che li priva dei diritti di chi è prigioniero di guerra.

E ormai anche i cittadini statunitensi ne hanno abbastanza. secondo un sondaggio, 7 americani su 10 sono contrari alla detenzione indefinita così come si pratica a Guantanamo e 6 su 10 ritengono che la prigione abbia danneggiato l’immagine internazionale degli Stati Uniti.