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Assassinate le due bimbe rapite a Liegi. Il pedofilo continua a dirsi innocente

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Assassinate le due bimbe rapite a Liegi. Il pedofilo continua a dirsi innocente

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Il Belgio attende i risultati dell’autopsia sui corpi delle piccole Stacey e Natahalie nella speranza, pur flebile, di risvegliarsi da un altro incubo di pedofilia. Le due bambine, scomparse da diciotto giorni, sono state ritrovate ieri in avanzato stato di decomposizione dentro una fognatura.

Non si sa come siano state assassinate né se siano state violentate. “E’ veramente ributtante uccidere in questo modo bambine di sette, dieci anni… Abbiamo paura di lasciar giocare i nostri figli in strada, senza sorvegliarli”, dice una signora.

Le due bambine erano state viste per l’ultima volta in un bar di Liegi dove i genitori stavano 5 festeggiando una ricorrenza locale. Ma dove c’era, quella sera, anche un pedofilo recidivo uscito da poco dal carcere. “E’ la prima volta che parlo alla televisione: non mi piace, ma lo faccio per ricordare Stacey – ha detto commossa la prozia di fronte alla telecamera – Il mio povero tesoro, spero solo che non abbia sofferto troppo”.

Gli investigatori hanno dedicato piene energie a questo caso ma l’attivismo non basterà probabilmente a evitare le critiche dei belgi, ancora scioccati dai precedenti di Marc Dutroux, noto come il Mostro di Marcinelle, o di Michel Fourniret, l’Orco delle Ardenne.

“La notizia del ritrovamento suscita in tutti i nostri cuori un sentimento di avversione, di dolore ma anche di impotenza – ha detto il primo ministro Guy Verhofstadt – Non possiamo comprendere ciò che può spingere certe persone”. E’ già in manette ma è ancora presunto innocente il trentottenne Adbellah Ait Oud. I corpi sono stati trovati poco lontano da casa sua.