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Operazione soldato rapito: Israele colpisce di notte. A Gaza, distrutti 3 ponti e una centrale


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Operazione soldato rapito: Israele colpisce di notte. A Gaza, distrutti 3 ponti e una centrale

In queste ore i soldati israeliani continuano a stringere d’assedio Gaza, aspettando la reazione delle autorità palestinesi dopo la prima incursione avvenuta, nella notte, all’altezza della città di Rafah, nel sud della striscia. Per recuperare il soldato rapito da un commando palestinese domenica, Israele ha mobilitato non meno di 5 mila uomini: i carri armati, appoggiati dagli elicotteri, hanno colpito la più grande centrale elettrica di Gaza, lasciando quasi tutto la striscia al buio. Hanno poi fatto esplodere i 3 principali ponti stradali. Questo, fanno sapere fonti militari, per impedire che il caporale diciannovenne Gilad Shalit venga trasferito dai suoi rapitori.

L’esercito israeliano afferma di non avere l’intenzione di rioccupare il territorio da cui si è ritirato meno di un anno fa. L’unico obiettivo sarebbe quello di recuperare sano e salvo il caporale Shalit. L’esecutivo ha esortato i palestinesi alla resistenza; per il momento, comunque, non si sono registrati scontri a fuoco con il coinvolgimento della popolazione. I 3 gruppi armati che hanno rivendicato il sequestro continuano a chiedere il rilascio delle donne e dei minori detenuti nelle carceri israeliane, in cambio di notizie sull’ostaggio. Israele rifiuta, e minaccia di colpire i dirigenti di Hamas in esilio in Siria, accusandoli di aver teleguidato il rapimento da Damasco.
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