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Giornata di riflessione in Italia per il referendum sulla Costituzione

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Giornata di riflessione in Italia per il referendum sulla Costituzione

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Giornata di riflessione in Italia in attesa dell’apertura delle urne, domani, per il referendum confermativo della riforma costituzionale.

Dopo una campagna referendaria infiammata, che ha risentito del clima di tensione, che ha regnato fino alle legislative di aprile, domani e lunedì cinquanta milioni di italiani sono chiamati ad esprimersi sulle modifiche apportate alla seconda parte della Costituzione nella precedente legislatura dal governo di centro destra. La riforma dà più poteri al premier, riducendo invece quelli del presidente della Repubblica. Snellisce il parlamento, riducendo il numero di seggi al Senato e alla Camera e attua la devolution, tanto cara alla Lega Nord, con cui si attribuisce alle Regioni competenza legislativa esclusiva in diverse materie, quali salute e istruzione.Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha fatto leva sulla necessità di svecchiare la Carta fondamentale dell’Italia, che non risponde più alle esigenze del Paese. Il fronte del No, sostenuto dall’attuale governo, teme invece che la riforma mini l’unità dello Stato. Il referendum confermativo non è soggetto a vincoli di quorum. Da entrambi i poli è giunto l’appello forte a recarsi a votare. Appello ribadito dal presidente Giorgio Napolitano.