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Tymoshenko di nuovo premier: si riapre il contenzioso sul gas russo

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Tymoshenko di nuovo premier: si riapre il contenzioso sul gas russo

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Yulia Tymoshenko tornerà ad essere il primo ministro dell’Ucraina. Tre mesi dopo le elezioni, il fronte della rivoluzione arancione si è ricompattato sul nome della pasionaria. Diventata capo del governo ucraino all’inizio dello scorso anno, a settembre era stata cacciata dal presidente Viktor Yushchenko con il quale si è orariconciliata.

Il primo ministro, secondo la nuova costituzione, ha ora più poteri. Ma dovrà ottenere l’accordo dei tre partiti della coalizione sui nomi dei ministri. Per completare la squadra c‘è tempo un mese. Ma secondo il capo dello stato il processo di formazione dell’esecutivo nel complesso è concluso. “Vi chiedo di avere pazienza nel valutare questo processo – ha detto Yushchenko – E’ la prima volta in 15 anni di politica ucraina che stiamo cercando di formare una maggioranza in parlamento”. Ancora solo in pectore, la premier ha già annunciato di voler rimettere in discussione il contratto di acquisto del gas dalla Russia lasciando temere la riapertura di una crisi energetica come quella del passato inverno. Tymoshenko giudica troppo esose le tariffe negoziate con il colosso russo Gazprom e vuole cambiarle già a partire del 1 luglio. “L’affermazione della signora Tymoshenko sulla revisione degli accordi sul gas con la Russia suona come un campanello d’allarme per l’Europa – ha detto il portavoce di Gazprom, Sergei Kuprianov – Ricordo che il documento firmato a gennaio include anche un accordo di transito attraverso l’Ucraina del gas russo destinato all’Europa”. In questi mesi l’Ucraina non ha riempito le sue riserve di metano in questi mesi e in caso di necessità potrebbe tornare a prelevare abusivamente gas da quello destinato all’Unione Europea. Cosa che, lamentano sia Gazprom sia il governo italiano, in parte starebbe già accadendo. L’emergenza gas durerà altri due-tre anni, secondo Roma, che ha chiesto all’Eni di anticipare a ottobre 2008 il potenziamento dei gasdotti provenienti dall’Austria.