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Ha testimoniato il tedesco rapito per errore dalla Cia

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Ha testimoniato il tedesco rapito per errore dalla Cia

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Si intrica la vicenda del cittadino tedesco Khaled el-Masri, rapito per errore dalla Cia nei Balcani, portato in Afghanistan per alcuni mesi e infine rimesso in libertà in Albania. A Berlino di fronte a una commissione parlamentare d’inchiesta, el-Masri ha dichiarato che durante il periodo di detenzione in Afghanistan è stato interrogato da un uomo che, per fattezze e accento, non poteva essere che tedesco anche lui.

Si fanno sempre più forti, dunque, i sospetti di chi crede in un coinvolgimento dei servizi segreti della Germania. “Per il momento non abbiamo elementi per ritenere che le autorità tedesche abbiano avuto un ruolo nella vicenda – afferma il deputato verde Hans Christian Stroeble – La domanda piuttosto è un’altra: quando hanno saputo?” El-Masri, di origine libanese, fu prelevato il 31 dicembre 2003, in Macedonia, dove si trovava per un viaggio privato. Gli agenti segreti americani sospettarono però che avesse legami con il terrorismo islamico. Il governo tedesco aveva inizialmente affermato di essere venuto a conoscenza del caso solo nel maggio 2004, al momento della sua liberazione.