ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

I separatisti baschi dettano le condizioni per i negoziati

Lettura in corso:

I separatisti baschi dettano le condizioni per i negoziati

Dimensioni di testo Aa Aa

“La repressione è incompatibile con il processo di pace”: si lamenta così l’Eta a tre mesi dalla proclamazione della tregua ma soprattutto il giorno dopo l’arresto di 12 presunti membri dell’organizzazione separatista basca. Con un comunicato indirizzato a vari media, il gruppo armato chiede all’opinione pubblica di “appoggiare una soluzione negoziata, duratura e giusta al lungo e duro conflitto fra il Paese Basco (Euskal Herria, in lingua locale) e la Spagna”.

Ma il capo del governo di Madrid José Luis Rodriguez Zapatero attraverso il ministro dell’interno, Alfredo Pérez Rubalcaba, ha ribadito: “Ripetiamo all’Eta che deve abbandonare la violenza e perdere ogni speranza di raggiungere i suoi obiettivi politici con la violenza”. I negoziati cominceranno nonostante tutto: l’inizio dovrebbe essere annunciato in Parlamento da Zapatero la prossima settimana. Anche se, martedì, le polizie di Francia e Spagna hanno arrestato ai due lati della frontiera 12 persone accusate di appartenere alla rete estorsiva dell’Eta. Nell’operazione è stato anche smantellato un locale che – si sospetta anche dopo la proclamazione della tregua – serviva da sportello per il pagamento del pizzo, o “tassa rivoluzionaria” come la chiama l’Eta.