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Philips rinuncia ai semiconduttori

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Philips rinuncia ai semiconduttori

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Philips ha deciso di privarsi della propria divisione semiconduttori, giudicata non strategica, attraverso la quotazione in Borsa o la vendita di azioni a investitori istituzionali. Il Gruppo olandese non scarta la possibilità di cedere la divisione a un partner industriale, ma, al momento, questa soluzione non è giudicata prioritaria.

I semiconduttori sono, per Philips, tutt’altro che una palla al piede. Nel 2005 la filiale che se ne occupa ha raggiunto un fatturato di 4,62 miliardi di euro, che rappresenta il 15% del giro d’affari complessivo del Gruppo. Il valore della divisione oscilla tra 7 e i 9 miliardi di euro.

Dopo tre anni di perdite, dal 2004 i semiconduttori producono utili. Ma Philips ha deciso di concentrarsi sul settore delle apparecchiature mediche, mantenendo solo una quota di minoranza nei microchip.

La scorsa settimana il Gruppo olandese ha rilevato per poco piú di un miliardo di euro la società americana Intermagnetics che produce strumentazioni per sistemi di risonanza magnetica. É questa la nuova frontiera.