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Il liberiano Taylor alla sbarra in Olanda per crimini contro l'umanità

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Il liberiano Taylor alla sbarra in Olanda per crimini contro l'umanità

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L’ex capo di stato africano Charles Taylor è arrivato all’Aja, in Olanda, dove sarà processato per crimini di guerra e contro l’umanità. I Paesi Bassi hanno accettato di ospitare il processo dopo che la scorsa settimana la Gran Bretagna si è offerta di rinchiudere Taylor in un proprio carcere, nel caso venga condannato.

Ex presidente della Liberia, il leader è accusato di aver sostenuto un gruppo ribelle della confinante Sierra Leone che durante la guerra civile degli anni ’90 non si fece scrupoli a uccidere, mutilare e stuprare civili. Arrestato a fine marzo era stato subito trasferito a Freetown. Ma già alla prima udienza al Tribunale Speciale dell’Onu per la Sierra Leone era apparso subito chiaro che un processo in loco avrebbe presentato troppi rischi per la sicurezza e la stabilità della regione. Da qui la richiesta di trasferimento in Europa non solo per il dibattimento ma anche per l’eventuale detenzione. “Charles Taylor è un criminale di guerra e ha commesso crimini contro l’umanità. Hanno tutto il diritto di portarlo dovunque perché sia processato”, dice John Goba, un sierraleonese. Il conflitto della Sierra Leone è tristemente noto per il coinvolgimento di bambini soldato arruolati nel Fronte Unito Rivoluzionario, gruppo finanziato dalla vendita di diamanti che proprio Taylor è accusato di aver gestito.