ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Battaglia di insulti al parlamento francese fra primo ministro e opposizione

Lettura in corso:

Battaglia di insulti al parlamento francese fra primo ministro e opposizione

Dimensioni di testo Aa Aa

Seduta a dir poco agitata, ieri al parlamento francese. Nella sessione settimanale di domande al governo, il leader dell’opposizione socialista François Hollande ha aspramente criticato il premier Dominique de Villepin.

Hollande ha fra l’altro fatto riferimento all’amicizia personale fra il primo ministro e un dirigente di EADS, al centro delle polemiche da quando si è scoperto che ha venduto azioni della compagnia poco prima che l’annuncio dei ritardi nelle consegne dell’ultimo Airbus facesse precipitare il valore delle azioni in borsa. L’allusione avrebbe fatto perdere le staffe a Villepin che ha risposto insultando, fatto inusuale per gli standard della politica francese: “Denuncio, signor Hollande, la facilità. E direi anche guardandola in faccia, la vigliaccheria, la vigliaccheria che il suo atteggiamento rivela. Lo ripeto la vigliaccheria”. A quel punto nell’aula è successo il finimondo i socialisti hanno cominciato a gridare: “dimissioni, dimissioni” e hanno abbandonato gli scranni per dirigersi, minacciosamente, verso i banchi dell’esecutivo, mentre i deputati della maggioranza tacevano imbarazzati. Poi alcuni di loro hanno parlato: “Come deputato non mi sono sentito fiero di quel che accadeva e sono uscito dall’aula”, ha detto Pierre Lellouche, dell’UMP, “Il premier se ne deve andare, ecco tutto”, aggiungeva la collega di partito Christine Boutin. Hollande ha poi chiesto scuse pubbliche e ha minacciato un aventino se non arriveranno. Scandali e crisi a ripetizione stanno bloccando la politica francese, che rischia la paralisi fino alle presidenziali del 2007.