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Francia e Spagna, sgominata rete di estorsori dell'Eta

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Francia e Spagna, sgominata rete di estorsori dell'Eta

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Sgominata una rete di finanziamento dell’Eta grazie a una vasta operazione di polizia messa a segno in Spagna e Francia. Tredici gli arresti, sui due lati della frontiera. Si tratta di presunti intermediari nel circuito di esazione della cosiddetta “imposta rivoluzionaria”, il sistema d’estorsione dell’organizzazione separatista basca realizzato attraverso minacce di attentati a imprenditori e commercianti, soprattutto del nord della Spagna. Il denaro estorto veniva poi riciclato in paradisi fiscali.L’operazione è stata diretta congiuntamente dal magistrato spagnolo Fernando Grande Marlaska e dalla giudice francese Florence le Vert.Secondo la polizia, il capo della rete era Angel Iturbe Abasolo, fratello di un dirigente storico dell’Eta, Domingo, morto in Algeria.Tra gli arrestati c‘è uno dei fondatori dell’organizzazione separatista: Julen Madariaga, 73 anni, residente in Francia. Ha rappresentato l’ala terzomondista e attualmente milita in un gruppo non violento nato da una scissione di Batasuna.Il ministro spagnolo dell’interno, Alfredo Perez Rubalcaba, ha affermato che l’operazione non ostacola in alcun modo il prosieguo del processo di pace con l’Eta, che il governo vuol continuare a sviluppare. “Né i giudici né i poliziotti – ha aggiunto – restano a braccia conserte”.Di tutt’altro avviso il portavoce di Batasuna Arnaldo Otegi, secondo il quale ognuna di queste iniziative è vissuta dai cittadini baschi come un attacco chiaro e frontale alle speranze di pace sorte nell’Euskalerria, cioè il Paese basco.Secondo gli inquirenti, le estorsioni che fanno oggetto dell’inchiesta sono tutte precedenti il 22 marzo di quest’anno, quando i dirigenti dell’Eta hanno annunciato il “cessate il fuoco permanente” che ha dato il via al processo di pace.