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Summit di Vienna, politiche agricole in primo piano

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Summit di Vienna, politiche agricole in primo piano

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Europa e Stati Uniti tornano a incontrarsi mercoledì a Vienna per tentare di sbloccare l’impasse sugli accordi di politica commerciale e agricola tra i due Paesi. Il presidente americano George W. Bush ha già anticipato di aspettarsi maggiori concessioni da parte dell’Ue sul fronte dei dazi doganali alle esportazioni agricole statunitensi.

Ma il commissario europeo al commercio, Peter Mandelson, rimprovera agli Stati Uniti di sovvenzionare in maniera eccessiva la produzione agricola nazionale.

La strada verso un accordo sembra quindi tutta in salita, se si tiene conto anche delle richieste di Paesi come India e Brasile, poco inclini a una maggiore apertura dei loro mercati alle merci straniere.

Mariannne Fisher Boel, commissaria eropea all’agricoltura, ha dichiarato: “Non ci sarà alcun impegno unilaterale da parte dell’Unione Europea. Aspettiamo di vedere come si muoveranno i nostri interlocutori”.

Dall’esito dei negoziati dipende la possibilità di realizzare il ciclo di Doha, lanciato alla fine del 2001 dall’Organizzazione mondiale per il commercio.

L’Unione Europea, avendo accettato di rinunciare a ogni sovvenzione per l’esportazione dei suoi prodotti agricoli fino al 2013, sarebbe pronta a una maggiore flessibilità in materia di accesso al suo mercato interno.