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La moratoria sulla caccia alle balene "non è più necessaria"

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La moratoria sulla caccia alle balene "non è più necessaria"

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Una prima vittoria per il Giappone, una sconfitta per le balene. La moratoria sulla caccia commerciale al cetaceo non è più necessaria, ha stabilito la commissione baleniera internazionale.

I delegati di 70 paesi, si sono riuniti quest’anno a St Kitts e Nevis, un piccolo stato nel mar dei Caraibi per discurtere la moratoria che è stata approvata nell’86 per proteggere la specie.

Due i fronti: Giappone, Islanda e Norvegia, che cacciano 2 mila balene all’anno, chiedono la fine della moratoria. Contrari Australia, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Brasile e Gran Bretagna. Bill Hogart, della commissione statunitense:

“In fin dei conti, bisogna salvare le balene e non lo stiamo facendo ora. Il numero di balene uccise, oltre 2000, tende a crescere. Vengono date diverse giustificazioni a questa caccia, ma il vero fine è commerciale”.

Il Giappone non è riuscito a far votare domenica la fine della moratoria, ma solo una risoluzione che la definisce non necessaria. Joji Morishita, della delegazione giapponese:

“Ogni volta che chiedo perchè dobbiamo escludere le balene dagli standard di ricerca adottati per gli altri animali, non ricevo mai risposte chiare.

A mio avviso qui si tratta di un fattore emotivo, che coinvolge l’opinione pubblica in molti paesi. Forse è tempo di guardare alle cose più seriamente”

Il Giappone giustifica la caccia alla balena, dichiarando fini scientifici, ma non nasconde ambizioni commerciali.

E forte di questa prima risoluzione, spera di arrivare presto ad ottenere l’appoggio dei 3 quarti della commissione: maggioranza necessaria per levare la moratoria.

Nonostante le proteste degli ambientalisti, alcuni paesi sostengono che certe specie non rischiano più l’estinzione.

E i piccoli stati caraibici ricordano che per molti villaggi la balena è una risorsa necessaria alla sopravvivenza.