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L'Unione riflette sulla sua capacità di accogliere nuovi membri

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L'Unione riflette sulla sua capacità di accogliere nuovi membri

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L’Europa potrà continuare ad espandersi ma in modo piú razionale. Lo hanno deciso venerdí i capi di stato e di governo riuniti a Bruxelles. Ogni futura espansione dovrà considerare la capacità finanziaria e politica dell’Unione di integrare nuovi stati. Anche se questo principio non diventerà un criterio per l’adesione. Spiega il cancelliere austriaco Wolfang Schüssel:

“La commissione europea dovrà definire questa capacità di assorbimento entro la fine dell’anno. E questa è una novità. Ed una risposta ad un’opinione pubblica sempre piú euroscettica. Ogni futuro allargamento non si farà in modo frettoloso, ma si prenderanno in considerazione le conseguenze, e si cercherà in linea generale di essere preparati meglio”

Impossibile del resto far aderire nuovi stati senza le modifiche istituzionali necessarie, ma la riforme sono bloccate dopo il no di Francia e Olanda alla costituzione europea nei referendum dell’anno scorso.

“Cambiamo marcia- ha dichiarato il presidente della commissione José Manuel Barroso – da un periodo di riflessione passiamo ad un periodo di impegno attivo per ottere risultati concreti da un punto di vista istituzionale”

Spetterà dunque alla Germania nel primo semestre 2007 fare il punto sulla situazione e ci sarà tempo fino al secondo semestre del 2008, sotto presidenza francese per resuscitare la costituzione.

In materia di politica estera i capi di stato e di governo hanno approvato lo stanziamento di 100 milioni di euro per i palestinesi, aggirando il governo di Hamas.

Su iniziativa di Spagna e Italia, si è deciso poi di rafforzare i controlli alle frontiere esterne e di stringere accordi con il Nord Africa per combattere l’immigrazione clandestina.