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Forgeard si difende dal sospetto di insider trading

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Forgeard si difende dal sospetto di insider trading

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Il co amministratore delegato di Eads, Noel Forgeard nella tormenta, si difende: dice di avere venduto le sue stock option a marzo per “pura casualità”, senza sapere nulla delle gravi difficoltà di Airbus, che hanno fatto crollare poco dopo il titolo in borsa.

Le autorità dei mercati finanziari tedesco e francese stanno già indagando sui titoli che lui, i suoi tre figli e altri dirigenti del gruppo hanno venduto per tempo: a marzo, quando l’azione era salita a 35 euro, prima del crollo verticale di qualche giorno fa.

Il sospetto è di insider trading, si teme cioè che queste persone sapessero che le cose stavano per degenerare. E il ritardo nelle consegna dell’A380 non è che l’ultima cattiva notizia. Tra marzo e oggi, l’Eads è passata anche attraverso l’affare Clearstream.

Forgeard ha invece venduto 162 mila azioni, prima della tormenta, il 15 marzo, incassando così un guadagno di 2 milioni e mezzo di euro.

L’avvocato dei piccoli azionisti Frederik Karel Canoy non ha dubbi:

“Nello spazio di 15 giorni una serie di persone hanno esercitato le loro stock options, una serie di persone della direzione, guarda caso, nessuno al di fuori della direzione. Dunque avevano un’informazione privilegiata sulle prospettive della società”.

Il ritardo delle consegne di Airbus costerà all’azienda 2 miliardi di euro tra il 2007 e il 2010. La notizia ha fatto evaporare in una sola seduta 5 miliardi di capitalizzazione di borsa.