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Battaglia aperta tra Goldman Sachs e Macquarie

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Battaglia aperta tra Goldman Sachs e Macquarie

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Si fa accesa la battaglia tra Goldman Sachs e Macquarie per conquistare la società portuale britannica Ab Ports. La cordata guidata dalla banca d’affari statunitense ha deciso di alzare la sua opa a quasi 3 miliardi e 800 milioni di euro: un rilancio inevitabile dopo che mercoledì la banca australiana Macquarie aveva confermato di voler presentare una sua offerta concorrente.

Ab, sigla che sta per per Associated British Ports, è una preda che fa gola: con i suoi 21 porti controlla quasi un quarto del mercato, situandosi al primo posto in Gran Bretagna. Ben più piccoli, gli altri tre principali operatori nel paese, che controllano ciascuno attorno al 10 per cento del mercato.

Dall’inizio dell’anno il comparto dei servizi portuali in Europa è in piena riorganizzazione. La prima è stata a marzo Dubai Ports World, con l’acquisizione di P&O. La stessa Goldmann Sachs, questo mese aveva già cercato, ma senza successo di fare suo l’operatore aeroportuale britannico Baa.

Le società, come Baa e Ab, attraggono sempre più gli investitori, soprattutto le banche e i fondi pensione. Una scelta motivata dalla crescita del commercio e dei trasporti a livello globale e dunque dall’aspettativa di guadagni solidi e continuativi.