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Onu, presentato al Consiglio di sicurezza il rapporto sul caso Hariri

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Onu, presentato al Consiglio di sicurezza il rapporto sul caso Hariri

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L’inchiesta delle Nazioni Unite sull’assassinio dell’ex primo ministro libanese Hariri ha fatto progressi considerevoli ma non è ancora riuscita a svelare il nome dei mandanti. Lo ha detto Serge Brammertz, a capo della commissione di indagine, presentando il quarto rapporto al Consiglio di sicurezza.

“Il delitto va considerato come un omicidio mirato. La grande quantità di esplosivo impiegata ha pressoché garantito il risultato voluto”, ha detto il procuratore belga. La relazione non scioglie i dubbi sul ruolo svolto nella vicenda dalla Siria accusata da più parti di aver pianificato l’attentato e poi aver ostacolato le indagini. Anche l’ambasciatore statunitense all’Onu, Bolton, non assolve del tutto Damasco. “E’ chiaro che Brammertz non dice che la Siria abbia pienamente cooperato. Ha solo detto, e cito dal rapporto, che la sua cooperazione è stata generalemente soddisfacente”.Entro giovedi il Consiglio di sicurezza dovrebbe prorogare la durata della commissione di indagine di almeno un anno, così come richiesto formalmente dal governo libanese.