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L'Eta lancia un appello diretto alla Francia. Ma Parigi non risponde

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L'Eta lancia un appello diretto alla Francia. Ma Parigi non risponde

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L’Eta si rivolge per la prima volta direttamente alla Francia. L’organizzazione separatista basca ha chiesto a Parigi di partecipare attivamenete al processo di pace, come Madrid, attraverso il dialogo e i negoziati. “Se la Francia non riconoscerà l’Euskal Herria, il conflitto continuerà” si legge nel comunicato, pubblicato dal giornale indipendentista Gara.

L’Euskal Herria, il paese basco, comprende infatti provincie francesi e spagnole, anche se Parigi non ha mai considerato il conflitto nella regione di sua competenza. E anche di fronte a quest’ultimo appello, non ha rilasciato alcun commento ufficiale. Madrid ha invece già reagito al comunicato, in particolare ai passaggi in cui l’Eta manifesta la volontà di “portare a termine” il processo di pace iniziato con il cessate il fuoco del 22 marzo. La vicepremier Maria-Teresa Fernandez de la Vega: “Per il governo “portare a termine” il processo dipace ha un solo significato: porre fine definitivamente alla violenza, rinunciare in modo definitivo e irreversibile a qualcunque tipo di violenza. Per il governo la parola fine è il preludio della pace”. Le dichiarazioni dell’Eta arrivano in un momento delicato. Attualmente i popolari e parte della popolazione si oppongono al dialogo avviato da Zapatero, che secondo loro scende a patti con i terroristi. Una critica al governo ribadita in una grande manifestazione sabato a Madrid.