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Scontri tra le fazioni palestinesi, assaltata la sede del governo Anp

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Scontri tra le fazioni palestinesi, assaltata la sede del governo Anp

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Forse non è ancora guerra civile, quella che si combatte tra le diverse fazioni palestinesi, ma è lo stesso qualcosa che le somiglia molto. Ecco ciò che rimane della sede del governo dell’Anp a Ramallah, preso di mira da centinaia di sostenitori di al-Fatah. Per il presidente dell’Assemblea legislativa palestinese, Ahmed Bahar, di Hamas, l’assalto alle sedi istituzionali rappresenta un atto “di codardia” rivolto contro il popolo palestinese. Le istituzioni, aggiunge Bahar, sono di tutti.

Nonostante il livello raggiunto dagli scontri interpalestinesi, o forse proprio per questo, c‘è chi come l’ex premier Ahmed Qorei, invita a tornare alle trattative. “Dialogo e comprensione reciproca sono la unica strada che adesso ci è rimasta. Non ci sono altre scelte possibili. Stiamo mandando al popolo e al mondo intero un cattivo messaggio”, dice Qorei. Oltre a Ramallah, sede del governo dell’Anp, assalti contro sedi ed esponenti di Hamas si sono verificati anche a Nablus, a Qalqilya e a Salafit. Ed è in questo clima, con le immagini del saccheggio che fanno il giro del mondo, che il presidente Abbas tenta di arrivare al referendum sulla autoproclamazione dello stato di Palestina. Una soluzione che riconoscerebbe indirettamente Israele ed è per questo respinta da Hamas. Se la consultazione, come dicono i sondaggi, avrà il consenso della maggioranza degli elettori, e se il governo di Hamas non intendesse riconoscerne i risultati, il presidente dell’Anp Abbas non esclude nuove elezioni.