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La fusione Suez-Gdf divide il goevrno francese. L'Enel sceglie la via diplomatica

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La fusione Suez-Gdf divide il goevrno francese. L'Enel sceglie la via diplomatica

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La fusione Suez-Gdf, che mira soprattutto a frenare l’italiana Enel, divide il governo francese.
E appare divisa soprattutto la sua maggioranza alla vigilia del dibattito che si apre mercoledi’ all’Assemblée nationale e che proseguirà giovedi’ al Senato.
Il premier Villepin, che preme per la fusione, intende misurare il livello di sostegno che ha il progetto di nozze tra Suez e GdF, ma rassicura affermando che il progetto non passerà con la forza. Il ministro dell’Industria, François Loos , resta evasivo sull’argomento in un’intervista a EuroNews.

“Gaz de France è oggi un’azienda pubblica – a maggioranza pubblica – e Enel est un partner interessante di Edf,un gran produttore di elettricità che lavora molto con il nostro principale produttore d’elettricità EDF. Ma noi siamo al corrente solo delle notizie riportate dalla stampa” Il dossier è stato evocato anche in occasione della visita parigina del presidente del consiglio Romano Prodi. Il premier italiano chiede la reciprocità degli accordi energetici tra Francia e Italia.

Secondo la stampa francese Enel avrebbe in progetto tre ipotesi: una cessione totale di Electrobel, filiale di Suez, una cogestione al 50% della filiale belga, o la ripresa di alcuni asset come Distrigaz, sesto operatore di gas in Europa.