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Infezione di massa in Ungheria: 1.400 in preda alla nausea

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Infezione di massa in Ungheria: 1.400 in preda alla nausea

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Un’infezione veicolata dall’acqua potabile ha colpito oltre 1.400 ungheresi nella città di Miskolc. Secondo le autorità sanitarie sono state le inondazioni degli ultimi giorni ad aver contaminato il sistema idrico, vecchio di 94 anni.

Ancora a rischio, per la protezione civile, sono ben 43.000 persone, senza considerare il pericolo di contagio e di recidiva. Come spiega una paziente: “Mi hanno fatto una flebo, mi hanno curata e dimessa ma poi sono dovuta tornare in ospedale perché non mi sentivo affatto meglio. Anche se non ho bevuto l’acqua del rubinetto”. La raccomandazione è di far bollire l’acqua corrente per almeno 10 minuti prima di berla o usarla per cucinare. Il sindaco di Miskolc ha organizzato le misure d’emergenza: “Continueremo a distribuire bottiglie d’acqua finché la situazione non cambierà”. Oltre 100 abitanti hanno docuto essere ricoverati. Anche se mai si è parlato di rischio per la vita il problema di sanità pubblica sembra più che serio: le analisi hanno mostrato non solo la presenza di Calici virus, che causa disturbi gastrointestinali, ma anche del meno frequente Campylo-bacter che rende concreto il pericolo di passaggio dell’infezione da persona a persona.