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Michel Barnier: "Sono per una protezione civile europea piu' efficace".


intervista

Michel Barnier: "Sono per una protezione civile europea piu' efficace".

Europe Aid è il nome della forza comune europea di protezione civile che Michel Barnier propone di creare a breve termine.
L’ex-commissario europeo e ex-capo della diplomazia francese ha messo nero su bianco le proprie idee in un rapporto che sarà sul tavolo dei Venticinque durante il Summit della settimana prossima a Bruxelles.

Michel Barnier fa il punto sulle proposte operative concrete del suo rapporti

Christiphe Midol-Monnet, EuroNews:
Michel Barnier, buongiorno e benvenuto su EuroNews. Cos‘è Europe Aid?

Michel Barnier ex-commissario europeo:
Europe Aid è un’idea per meglio agire insieme nell’assistenza ai cittadini europei che si trovano in pericolo o in difficoltà e a tutta la popolazione mondiale anch’essa sottoposta a crisi o calamità, e questo in nome di una delle idee fondamentali dell’Unione Europea: la solidarietà.

Invece di portare assistenza ognuno a casa propria incrociando gli interventi quando mscoppia una catastrofe umanitaria come lo tsunami, un terremoto in Kashmir , un terremoto piu’ vicino a noi come in Grecia o in Turchia, le grandi alluvioni, una tempesta, una catastrofe marittima come l’Erika o il Prestige, invece di agire separatamente , l’idea è quella di coordinare gli interventi e anticipare.

2.33
A l’interno dell’Unione esistono già dei dispositivi di concertazione nel campo della protezione civile cosa apporterà di piu’ Europe Aid?

2.43
Michel Barnier:
La chiave della mia proposta è la preparazione , l’anticipazione, la formazione comune. E quando la catastrofe arriva i Capi di stato e di governo, la Commissione decidono immediatamente e la risposta è immediata, oserei dire senza improvvisazione perchè è stata già preparata (organizzata).
2.59:
EuroNews:
E il bio-terrorismo fa parte di questo tipo di crisi?

3.04:
Penso che una delle tragedie possbili che potrebbero accadere sul nostro continente, ma anche qialsiasi altro continente – l’abbiamo visto negli Stati Uniti, nel nord Africa – è in effetti il terrorismo, in tutte le sue dimensioni.
Probabilmente questa forma insidiosa del terrorismo che potrebbe essere il bio-terrorismo.Quindi nella mia proposta prevedo una riflessione a questa forma di attacco alla sicurezza, in particolare metendo a punto in Europa dei laboratori specializzati contro il bio terrorismo.

3.40
EuroNews:
sulla scena internazionale, l’azione umanitaria dell’Unione si compie attualmente sotto lo stendardo dell’Ufficio umanitario dell’ECHO, resao popolare da Emma Bonino. Il vostro progetto significa l’interrammento di questo stendardo europeo?

3.53
Michel Barnier:
la protezione civile e l’azione umanitaria, procedono avanzano insieme (fianco a fianco). Quando accade una catastrofe nelle ore successive, nell’estrema urgenza o nell’urgenza ci sono due risposte. L’azione umanitaria che consiste a portare dei viveri, a titolo umanitario, per nutrire la popolazione.E poi la Protezione Civile per curare, ricostruire, per compiere delle ricerche nel caso di un terremoto sotto le macerie degli edifici. Si tratta, quindi, di agire bene insieme ed è per questo motivo che nel 2009 ho proposto che in seno alla Commissione ci sia un solo commissario incaricato dell’azione umanitaria. Echo funziona quindi non bisogna cambiarloma deve essere associato aitti la stessa autoritàé assieme alla Protezione Civile,.
Quindi non si tratta di eliminare l’ECHO che funziona benema di di dargli, forse, piu’ respiro (SPAZIO) e d’associarlo alla protezione civile sotto ilo marchio generale di Europe Aid.

4.55
Quindi, la scomparsa del marchio ECHO sulla scena internazionale umanitaria a breve termine?

5.01
Michel Barnier:
Non so se la parola ECHO deve scomparire o meno. La parola vuol dire cosa esattamente?
Nei paesi in cui ci rechiamo cosa vuol dire ECHO? Per me non c‘è nessun problema e comunque non saro’ io a decidere se conservare o meno la parola ECHO. Mi sembra che porre sugli aerei la doppia bandiera, quelal austriaca o finlandese a seconda se l’aereo sia austriaco o finlandese accanto alla bandiera dell’Unione Europea e come appellativo generico Eurpe Aid , è qualcosa che tutti possonio comprendere.
5.36
EuroNews:
Come iscrive il progetto Europe Aid nel contesto del Vecchio Continente sul diritto d’ingerenza umanitaria?
5.42

Michel Barnier:
Non voglio parlare della questione dell’ingerenza che è, in effetti, molto sensibile ma che pone un problema politico,. Mi sono impegnato a proporre conctretamente un dispositivo operativo in modo che gli Europei siano pou’ efficaci nell’assistenza da apportare ai cittadini europei o a qualsiasi altra popolazione che hanno bisogno di solidarietà.

6.03
EuroNews:
Il suo rapporto suEurope Aid è stato domandato da Wolfgang Schüssel e José Manuel Barroso , due eminenti poliglotta. In quale lingua conta presentare il suo rapporto ai dirigenti dei 25?

6.16
Michel Barnier:
Questo rapporto è stato tradptto almeno in tre lingue di lavoro, l’inglese, il francese, il tedesco.
E poi sarà tradotto se le istituzioni lo desiderano. Per quel che mi riguarda , come responsabile politico francese e l’ho fatto come commissario Europeo per cinque anni, o come ministro, ho l’abitudine di esprimermi in Francese, ma è una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea e quindi non c‘è nessun problema.

6.41
Michel Barnier, molte grazie.

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