ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La Crimea (filo-russa) decisa a impedire le esercitazioni Nato sul Mar Nero

Lettura in corso:

La Crimea (filo-russa) decisa a impedire le esercitazioni Nato sul Mar Nero

Dimensioni di testo Aa Aa

Più che una “brezza marina” è un vento di tempesta quello che soffia da qualche giorno sulla Crimea, dove a centinaia sono scesi in strada per protestare contro le manovre militari nel Mar Nero denominate “Sea Breeze (brezza marina, appunto) 2006”.

Ieri il parlamento della Repubblica Autonoma Ucraina di Crimea ha votato con 61 voti a favore e 17 astenuti una dichiarazione che definisce la penisola, tradizionalmente filo-russa, “territorio fuori dalla Nato”, in netto contrasto col progetto atlantista del presidente Viktor Yushenko, deciso a far entrare l’Ucraina nell’Alleanza nonostante l’ostilità della maggioranza della popolazione: “Si è trattato di un voto con motivazioni squisitamente politiche, ha detto Yushenko, che non influenzerà i rapporti tra la Nato e l’Ucraina.”

Le proteste anti Nato sono iniziate la settimana scorsa con l’arrivo in Crimea di un centinaio di Marines. La loro missione: preparare il terreno per le manovre militari – multilaterali, precisa l’Alleanza. A colpi di slogan tipo “Yankees go home”, gli anti Nato sono riusciti a far trasferire i marines da Alushta al porto di Feodosiya, decisi a far saltare il progetto di costruire una base Nato permanente in Crimea.

In realtà le manovre militari tra la Nato e i paesi ex membri del Patto di Varsavia, Ucraina compresa, si tengono tutti gli anni sul Mar Nero dal 1997, nel quadro del programma “Partenariato per la Pace”. Quest’anno erano previste tra giugno e agosto, con la partecipazione di diciassette paesi, e la Russia in qualità di membro osservatore.

Le manifestazioni anti Nato vanno inquadrate nell’attuale contesto politico ucraino: le recenti elezioni hanno ulteriormente evidenziato la spaccatura del paese, diviso tra un ovest pro Occidente e un est filorusso. In Crimea la maggioranza della popolazione, russofona, si sente piu’ vicina alla Russia. E non è un caso se la flotta russa del Mar Nero sia ancorata nel porto di Sebastopoli.