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Iraq, rilasciati 600 detenuti. Il premier al-Maliki: "Riconciliazione"

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Iraq, rilasciati 600 detenuti. Il premier al-Maliki: "Riconciliazione"

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Sono quasi seicento i detenuti iracheni rimessi oggi in libertà per decisione del primo ministro Nuri al-Maliki, che tenta così di avviare un processo di riconciliazione nazionale. Un primo gruppo di un centinaio di persone è stato rilasciato ad un bus-terminal di Baghdad, dove erano già ad aspettare familiari e amici.

Gli ex prigionieri hanno poi ricevuto il saluto del portavoce del vicepresidente al-Hashimi, il quale ha detto che i rilasci continueranno al ritmo di 500 ogni 4 giorni, fino a completare una prima tranche di 200 detenuti. Lo sforzo politico tuttavia non ferma la violenza. A Baghdad sono state uccise almeno 13 persone, mentre a Baquba, a nord della capitale, si contano due morti e diversi feriti per un raid delle forze statunitensi in una abitazione privata. I testimoni superstiti accusano i militari di aver usato intenzionalmente la violenza. Questa donna dice di essersi salvata solo per aver trovato rifugio dai vicini, “ma una intera famiglia è stata distrutta”, aggiunge. Secondo il racconto dei testimoni, i soldati dopo aver fatto uso di esplosivi per abbattere le porte dello stabile e raggiungere il tetto, dove l’intera famiglia stava dormendo, hanno sparato all’impazzata, uccidendo le due vittime.