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Timor Est, migliaia chiedono le dimissioni del premier e nel paese è il caos

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Timor Est, migliaia chiedono le dimissioni del premier e nel paese è il caos

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Un migliaio di manifestanti antigovernativi ha sfilato oggi nel centro di Dili, la capitale di Timor Est. Secondo fonti locali, proverrebbero in gran parte dall’ovest del paese. La stessa regione di cui sono originari i 600 soldati che ad aprile il primo ministro aveva licenziato, dando il via ai disordini che ancora durano e sono finora costati 30 morti.

La richiesta dei manifestanti di immediate dimissioni del capo del governo è stata consegnata anche al presidente Gusmao, che sta seguendo da vicino la crisi. Dopo aver autorizzato la manifestazione – pur vietando alla folla di concentrarsi nel centro della capitale – Gusmao ha ricevuto a colloquio uno dei leader dei dimostranti, Agusto Araujo Taro. Nonostante le forti pressioni di questi giorni, il primo ministro Alkatiri mostra di voler resistere al suo posto. A Timor Est, ex colonia portoghese in Asia, dal 1999, quando venne sancita la fine dell’occupazione indonesiana, è presente una missione multinazionale sotto l’egida dell’Onu. Duemila uomini che però non riescono a impedire il caos, come quello scoppiato in mattinata, quando una folla ha preso di mira i depositi della Fao, impadronendosi delle riserve alimentari. Sulla situazione di Timor Est il Consiglio di sicurezza dell’Onu non è escluso possa prendere altre decisioni, come già propone il ministro degli Esteri australiano.