ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Intervista a Ilham Aliyev, presidente dell'Azerbaidjan

Lettura in corso:

Intervista a Ilham Aliyev, presidente dell'Azerbaidjan

Dimensioni di testo Aa Aa

All’assemblea parlamentare della Nato, a Parigi il 30 maggio scorso, il presidente dell’Azerbaidjan Ilham Aliyev, ha parlato della partecipazione del suo paese alle operazioni Nato e del ruolo svolto dalla città di Baku nel garantire la sicurezza al mondo. Il presidente ha affermato che le riforme democratiche nel paese procedono, tra queste anche la liberalizzazione dell’economia e lo sviluppo del settore non energetico. Aliyev ha ricordato inoltre la questione del Nagorno-Karabakh, il territorio con popolazione armena autoproclamatosi indipendente che occupa il 20% dell’Azerbaidjan. Ha illustrato infine i vantaggi dell’oleodotto che raggiunge il porto turco sul Mediterraneo di Ceyhan, da dove il petrolio arriverà anche ai mercati europei e mondiali.

Euronews
Signor presidente, l’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan, che va cioè dall’Azerbaidjan alla Turchia, dovrebbe essere operativo a partire dal mese di settembre. Che cambiamenti apporterà al panorama energetico europeo e mondiale?

Ilham Aliyev
C‘è da considerare un impatto economico enorme che l’Azerbaidjan ha già sentito. Questo progetto per noi ha significato miliardi di dollari di investimenti. E’ anche un’occasione per l’Azerbaidjan per far arrivare il suo petrolio sui mercati mondiali. Fino ad oggi il nostro sistema di trasporto permetteva di portare il petrolio solamente nel bacino del Mar Nero. Far andare il petrolio dal Caspio al Mediterraneo è un evento storico. Tutto questo avrà come conseguenza lo sviluppo della cooperazione regionale, il rafforzamento della posizione politica ed economica dell’Azerbaidjan negli anni a venire. E lo sviluppo stabile del nostro paese sarà garantito per decenni.

Euronews
Secondo alcune informazioni, gli Stati Uniti intendono portare la loro presenza militare in Azerbaidjan, sia in cielo che sulle sponde del Mar Caspio. Come giudica queste informazioni e quali sono i vostri rapporti con Washington?

Ilham Aliyev
Le nostre relazioni si sviluppano in modo dinamico. I rapporti tra Stati Uniti e Azerbaidjan sono rapporti tra partner strategici. Collaboriamo in diversi campi: quello economico ed energetico. Insieme lavoriamo per rafforzare la sicurezza nella regione, lavoriamo sullo sviluppo dei processi di democratizzazione del nostro paese e della regione. Insieme collaboriamo anche nel campo militare: la nostra cooperazione è quindi molto varia. Ma per quanto riguarda la presenza militare di uno stato straniero sul territorio dell’Azerbaidjan, questo non è all’ordine del giorno.

Euronews
Al vertice del GUAM – che si è tenuto 12 giorni fa – l’organizzazione formata da Georgia, Ucraina, Azerbaidjan e Moldavia, avete dichiarato che questa unione non si oppone a Mosca. Quali cambiamenti rispecchia nello “spazio post sovietico”?

Ilham Aliyev
Ogni adesione alle organizzazioni internazionali avviene sulla base di interessi nazionali. Nei paesi membri del GUAM esistono già dei progetti regionali molto importanti. Questi progetti stanno per essere realizzati e se concentriamo i nostri sforzi comuni sulle questioni economiche, energetiche e su quelle dei trasporti tutti ne trarranno vantaggio.
Le affermazioni secondo cui questa unione sarebbe diretta contro qualcuno non hanno fondamento. L’Azerbaidjan non ha mai fatto parte di organizzazioni dirette contro chicchessia. E non intende farlo in futuro. Le relazioni con la Russia sono buone, e ne siamo molto soddisfatti. Riteniamo che cio’ sia nell’interesse di entrambi.

Euronews
Certi osservatori dicono che la questione dell’integrità territoriale è comune a tutti i paesi del GUAM. Per l’Azerbaidjan è il problema dell’Alto Karabakh. Qual è secondo lei la soluzione a questo problema?

Ilham Aliyev
In effetti, dello spazio post sovietico in cui ci sono conflitti fanno parte i paesi del GUAM: l’Alto Karabakh e il territorio azero dal punto di vista economico e giuridico. L’integrità territoriale dell’Azerbaidjan è riconosciuta dall’Onu ma non dall’Armenia, che ha intrapreso una politica aggressiva contro il nostro paese. In seguito a tali aggressioni e in seguito alla politica di pulizia etnica, piu’ di un milione di azeri sono divenuti dei rifugiati. E’ una catastrofe umanitaria enorme. E’ un atto intollerabile l’occupazione di un territorio che appartiene ad altri e l’integrità territoriale dell’Azerbaidjan deve essere ricostituita senza condizioni.

Euronews
Lo scorso settembre Cipro ha bloccato la partecipazione dell’Azerbaidjan al programma “L’Europa allargata – nuovo vicinato”. Perché? Quali sono le vostre relazioni con Bruxelles?

Ilham Aliyev
Abbiamo ottime relazioni con tutti i paesi dell’Unione europea e in primo luogo coi paesi piu’ grandi. Per quanto concerne i tentativi di bloccare l’Azerbaidjan, questi tentativi, non hanno effetto. E’ impossibile bloccare il nostro paese perché è impossibile bloccare le risorse energetiche. E’ questa la ragione per cui penso che le particolari questioni di certi paesi, le questioni infondate, non devono impedire la nostra cooperazione. Dalla nostra cooperazione con l’Unione europea entrambe le parti escono vincenti. L’allargamento di questa cooperazione è un vantaggio sia per l’Azerbaidjan che per l’Unione europea. E’ importante inoltre per l’Unione avere l’Azerbaidjan tra i suoi partner e amici fedeli.