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Strage di Haditah: emergono le prime prove

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Strage di Haditah: emergono le prime prove

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Su Haditha, la strage di civili iracheni perpetrata forse da militari americani, arrivano le prime prove.

Secondo i primi risultati di un’inchiesta gli iracheni sarebbero stati trucidati. Il portavoce della Casa Bianca Tony Snow ha dichiarato: “È capitato che i marines si siano comportati in modo aggressivo. Vi assicuro, comunque, che appena tutti i particolari di questa storia saranno resi noti, saranno anche resi pubblici, così che tutti possano farsi un’idea chiara di quanto è accaduto”. Nel novembre scorso 15, forse 24, civili iracheni, erano rimasti uccisi a Haditah, un villaggio 200 chilometri a nord di Baghdad, per l’esplosione di una bomba. Questo stando a una prima versione del Pentagono. Subito corretta. L’esplosione della bomba era costata la vita a un militare, i civili erano morti nella sparatoria che ne era seguita. Il premier iracheno, Nuri Al Maliki, sulla vicenda ha dichiarato: “Tutti possono commettere degli errori, è normale, ma c‘è un limite a tutto. Quando questo limite è superato, non si ha alcun rispetto della dignità umana, questo per noi significa non aver in nessuna considerazione la vita di innocenti”. La vicenda sarebbe già stata dimenticata se non fosse saltato fuori un video , consegnato da un testimone al Time Magazine, in cui emergono le forti responsabilità dell’esercito americano.