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Il leader dell'opposizione bielorussa denuncia repressioni

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Il leader dell'opposizione bielorussa denuncia repressioni

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Una nuova condanna ha colpito l’ex staff elettorale del leader dell’opposizione bielorussa Alexander Milinkevich. Con l’accusa di aver pianificato disordini, un attivista è stato condannato ieri a cinque mesi di prigione. Lo stesso Milinkevich era stato di recente incarcerato, per due settimane, per una manifestazione non autorizzata.

In un’intervista esclusiva a EuroNews il candidato uscito sconfitto alle presidenziali dello scorso 19 marzo ha descritto così l’attuale situazione in Bielorussia: “Il successo del’opposizione è stato una sorpresa per le autorità in queste elezioni, o meglio pseudo-elezioni. Ho cominciato la campagna con l’appoggio dell’uno virgola cinque per cento dell’elettorato e l’ho conclusa, secondo alcune stime, con un terzo dei bielorussi dalla mia parte. Il potere ha reagito con la repressione. Un migliaio di persone sono state arrestate: alcune per giorni, altre per settimane. Di sicuro il regime ha perso il contatto con una parte della popolazione che lo sosteneva in passato”. Il presidente Alexander Lukashenko è risultato rieletto per un terzo mandato con l’83% dei voti: dato contestato dagli osservatori internazionali. L’intervista integrale a Milinkevich andrà in onda stasera su EuroNews.