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Usa di fronte a un nuovo scandalo: Haditah come Abu Graib

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Usa di fronte a un nuovo scandalo: Haditah come Abu Graib

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L’America rischia di impantanarsi in una guerra sporca. Anche le notizie che giungono dall’Iraq non sono confortanti. I particolari che stanno emergendo sul massacro di Haditah rischiano di far sprofondare l’esercito americano in uno scandalo peggiore di Abu Graib.

Il 19 novembre 2005, 15 civili iracheni, ma secondo altre fonti 24, sono morti a Haditah, piccolo villaggio sul fiume Eufrate, 200 chilometri a nord di Bagdad. Sulla vicenda il Pentagono ha aperto due inchieste. Una penale, per accertare i fatti. L’altra disciplinare, per verificare se siano state nascoste le responsabilità.

La vicenda sembrava destinata a essere archiviata come un doloroso effetto collaterale della guerra in Iraq, se non fosse saltato fuori questo video, che un testimone del massacro ha consegnato a Time magazine. Le immagini mostrano donne e bambini assassinati a sangue freddo nelle loro abitazioni. E cinque uomini giustiziati fuori da un taxi.

Le versioni ufficiali erano state diverse. Secondo la prima una pattuglia americana era saltata in aria su una bomba. Bilancio: un soldato statunitense morto, insieme ad alcuni civili iracheni. Versione modificata di lí a poco. La bomba avrebbe ucciso solo il soldato americano. I civili sarebbero rimasti vittime della sparatoria successiva. Entrambe erano state percepite come poco verosimili. Ma in assenza di prove, difficilmente contestabili.

Il video e le deposizioni raccolte indicano una realtà diversa. Sembrano emergere le responsabilità dell’esercito americano. Indizi che fanno perdere la pazienza al deputato democratico John Murtha. “Non sappiamo fino a quale livello i vertici militari siano coinvolti in questa brutta storia. Fino a che punto sia coinvolto il comandante delle nostre truppe in Iraq, il generale Peter Pace. Che cosa sapeva? É stato lui a mettere tutto a tacere? Sono certo che lui non abbia dato l’ordine, ma allora chi lo ha dato?”

I risultati delle due inchieste saranno resi noti a breve. Ma alcune associazioni a difesa dei diritti dell’uomo non hanno bisogno di attendere le sentenze. Per loro Haditah è un crimine di guerra.