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Il Papa ad Auschwitz: in preghiera dinanzi al Muro della Morte

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Il Papa ad Auschwitz: in preghiera dinanzi al Muro della Morte

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Il momento piú toccante della visita di Papa Ratzinger in Polonia. Benedetto XVI è entrato nel campo di concentramento di Auschwitz. Scortato dal presidente polacco Lech Kaczynski ha attraversato a piedi la cancellata solcata dal monito beffardo “Arbiet macht frei, il lavoro rende liberi”. Ha percorso i viali del campo che ha un nome tedesco ma sorge in territorio polacco, nel territorio dell’antica città di Oswiecim.

Il Papa si è quindi fermato in preghiera dinanzi al Muro della Morte dove furono fucilati oltre 20 mila prigionieri. Ha quindi acceso un cero in memoria degli orrori compiuti all’interno del campo, prima di stringere le mani degli ex deportati ed entrare all’interno del blocco 11 per visitare la cella di Padre Massimiliano Kolbe, il frate francescano polacco ucciso dai nazisti. Il pontefice ha concluso la sua visita nell’altra ala del campo, a Birkenau. Ha reso omaggio al centro per la preghiera e per dialogo, prima di intrattenersi dinanzi al monumento internazionale, dove 22 lapidi ricordano, in varie lingue, tutte le vittime dell’Olocausto. Sullo sfondo un arcobaleno a illuminare la distesa del campo.