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Hamas ritira le sue truppe da Gaza ma assicura: nessuna concessione politica

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Hamas ritira le sue truppe da Gaza ma assicura: nessuna concessione politica

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Gesti di distensione si, concessioni politiche nessuna. Hamas ha ritirato dalle strade di Gaza le proprie forze armate, pomo della discordia e concausa delle tensioni interpalestinesi delgli ultimi dieci giorni.

Il Primo ministro Ismail Haniyeh, che ha parlato oggi alla moschea di Gaza, ha detto “non riconosciamo la legettimità dell’occupazione israeliana, non rinunciamo alla resistenza e non avalleremo accordi di pace illegittimi”. Il riferimento è all’annuncio di ieri, quando il Presidente dell’Autorità Palestinese e leader del partito Fatah, Mahmud Abbas ha cercato d’imprimere una svolta alla crisi interna dando un out out: Hamas ha dieci giorni per moderare le proprie posizioni e riconoscere Israele. Diversamente Fatah organizzerà un referendum sulla fine degli attentati in Israele, la formazione di un governo d’unità nazionale, la creazione d’uno Stato palestinese nei territori occupati da Israele nel ’67. Come dire: un implicito riconoscimento d’Israele. “Le ultime elezioni sono state una specie di referendum – ha detto un uomo a Gaza. Andare al voto sarebbe una perdita di tempo. Sarebbe esprimere l’opinione giàespressa tre mesi fa”. “Spero riusciranno ad andare oltre gli interessi di parte per pensare al popolo palestinese in generale” spiega un abitante di Ramallah. Hamas vorrebbe uno Stato islamico al posto d’Israele. I sondaggi degli ultimi anni mostrano tuttavia che i palestinesi sono tendenzialmente favorevoli ad uno stato Paelstinese lungo i confini del ’67.