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Il contingente di militari australiani giunto a Timor Est

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Il contingente di militari australiani giunto a Timor Est

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Il primo contingente di militari australiani è giunto a Timor Est. Ad accoglierli l’entusiasmo della popolazione locale, che spera nella presenza di militari stranieri per ripristinare l’ordine. Anche Malaisia e Portogallo invieranno un contingente di soldati, in risposta all’appello lanciato ieri dalle autorità di Dili di fronte alla crescente tensione, che oppone i militari lealisti ai ribelli.

A dare fuoco alle polveri il 28 aprile, la diserzione, cui è seguito il licenziamento, di circa 600 militari, che denunciavano una discriminazione all’interno dell’esercito su base etnica. Dall’inizio della crisi si contano decine di vittime. Nella capitale Dili, anche in pieno centro e non lontano dal palazzo presidenziale, stamattina risuonavano colpi di armi da fuoco.

Uno dei capi della rivolta, il maggiore Alfredo Reinaldo, accusato dal governo di aver organizzato gli ultimi attacchi, ha dichiarato. “Per garantire la pace bisognerebbe arrestare i criminali. La giustizia è giustizia e non fa sconti a nessuno”.

In seguito all’aggravarsi della situazione molti hanno abbandonato l’isola. Si tratta della peggior crisi che attraversa il giovane e travagliato Stato, dalla sua indipendenza, ragginuta 4 anni fa, dopo 25 anni di occupazione indonesiana. Alcuni cittadini australiani residenti a Timor già ieri sera hanno lasciato l’isola.