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Montenegro, è festa per il Si al referendum sull'indipendenza

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Montenegro, è festa per il Si al referendum sull'indipendenza

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Dopo la festa, la riflessione. In Montenegro la notte seguita allo storico referendum sull’indipendenza è passata tra la gioia dei sostenitori del Si e la soddisfazione dei dirigenti politici.

Più di tutti aveva puntato sul Si il primo ministro Milo Djukanovic, oggi celebrato come l’artefice dello scioglimento dell’ultima unione transnazionale dell’ex Yugoslavia. “Il Montenegro è tornato a essere uno stato indipendente e sovrano. Penso sia una grande vittoria del paese e della democrazia”, ha detto Djukanovic. “Una vittoria delle forze al governo e una vittoria dei valori dell’Unione europea, per il Montenegro e per la regione in cui viviamo”. Con la fine dell’Unione con la Serbia, Podgorica punta ora all’Unione europea e alla Nato, considerando l’avvicinamento a entrambe le organizzazioni “una priorità strategica”. Non accettano il risultato delle urne, invece, i sostenitori del No, che hanno chiesto oggi di ricontare i voti di tutti i seggi. Secondo i dati ufficiali, il Si si sarebbe imposto per lo stretto margine dello 0,4 per cento.