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Montenegro: aperte le urne per il referendum sull'indipendenza dalla Serbia

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Montenegro: aperte le urne per il referendum sull'indipendenza dalla Serbia

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Giornata cruciale per il Montenegro dove sono aperti i seggi per il referendum sull’indipendeza dalla Serbia.

Sono quasi 500 mila gli elettori che oggi si pronunciano sul futuro della piccola Repubblica dei Balcani: “volete che il Montenegro divenga uno stato indipendente?”. Perchè il partito del “si” ottenga la vittoria serviranno il 55% dei voti. Una clausola voluta dall’Unione Europea per garantire il massimo consenso possibile su un passaggio delicato e che alcuni interpretano come l’ennesimo possibile capitolo della “balcanizzazione”. Un processo che completerebbe la frammentazione della Jugoslavia di Tito cominciata negli anni Novanta. E a Podgorica, la capitale montenegrina, quella che una volta era Titograd, i sostenitori del “si”, guidati dal Primo ministro Milo Djukanovic, sono talmente convinti della riuscita da aver comininciato i festeggiamenti già prima del voto. Segno delle forti divisioni sullo sfondo delle quali si celebra il referendum, la convinzione opposta si respira fra i socialisti di Predrag Bulatovic che parteggiano per il “no” e nel distacco da Belgrado vedono un isolamento sul piano internazionale del Montenegro.