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Cipro, lieve vantaggio del centro-sinistra allo spoglio delle politiche

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Cipro, lieve vantaggio del centro-sinistra allo spoglio delle politiche

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Un testa a testa tra i due principali partiti del paese: Akel, comunista, e Disy, di centro-destra. E’ ciò che si profila a Cipro, dove si è votato oggi per il rinnovo del parlamento, secondo gli exit polls.

In crescita i moderati del presidente Tassos Papadopulos – alleato dei comunisti nella coalizione di governo – che potrebbero veder aumentare i loro consensi di un tre – quattro per cento. Migliore il risultato dei comunisti di Akel, partito che viene accreditato di una percentuale attorno al 33 per cento. Un dato analogo a quello atteso dalla destra di Disy: positivo ma insufficiente a farla uscire dall’opposizione dove si trova da cinque anni. L’isola, tagliata in due settori dopo l’invasione turca nel 1974, resta ancora divisa in due stati. Solo quello greco-cipriota è entrato a far parte dell’Unione europea, nel 2004. Nello stesso anno i greco-ciprioti respinsero con un referendum il piano per l’unificazione elaborato dalle Nazioni Unite, piano invece approvato dagli elettori turco-ciprioti. Se la vittoria della coalizione di centro-sinistra verrà confermata, ci si attende una ulteriore battuta d’arresto delle complesse trattative diplomatiche legate alla prospettiva di una riunificazione dell’isola.