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Cipro, la parte greca vota oggi per il nuovo parlamento

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Cipro, la parte greca vota oggi per il nuovo parlamento

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La parte greca di Cipro vota oggi per le elezioni politiche. Una consultazione da cui potrebbe arrivare un altro “no” al piano di riunificazione dell’isola voluto dalle Nazioni Unite, che ha già ricevuto il rifiuto della maggioranza degli elettori nel referendum dell’aprile 2004. I sondaggi danno infatti in vantaggio i partiti che si oppongono alla riunificazione.

Cipro è divisa dal 1974 quando le truppe turche occuparono la parte nord in risposta a un colpo di Stato che mirava all’annessione dell’isola da parte della Grecia. Il partito di centrodestra Diko del presidente greco-cipriota Tassos Papadopoulos è accreditato dai pronostici di un aumento degli attuali nove seggi che detiene nel Parlamento. A sostenere la sua contrarietà al piano dell’Onu di riunificazione ci sono, in un’alleanza trasversale, i comunisti del partito Akel di Demetris Christofias. Insieme, le due formazioni potranno contare sulla maggioranza dei cinquantasei seggi dell’assemblea, bloccando così qualsiasi velleità dei favorevoli all’unione. Per la prima volta, sarà consentito di andare a votare anche ai turco-ciprioti che risiedono nella parte greca dell’isola. I turco-ciprioti presentano anche un candidato, la poetessa Neshe Yashin. Nel referendum del 2004, i turchi votarono in massa per la riunificazione.