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Il genocidio armeno scuote l'Assemblea Nazionale francese

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Il genocidio armeno scuote l'Assemblea Nazionale francese

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I sostenitori della causa armena riuniti di fronte al parlamento facevano presagire una seduta movimentata e così è stato. Oggi i deputati hanno aggiornato il dibattito sulla proposta di legge socialista che vuole sanzionare con prigione e multe chi nega il genocidio armeno, un testo che econdo il governo potrebbe creare gravi problemi con Ankara.

La discussione è stata interrotta all’ora prevista, ma proprio nel momennto in cui con un eventuale voto, il progetto sarebbe passato, secondo i partigiani delle ragioni armene: l’emiciclo non ritornerà sull’argomento prima del prossimo novembre. La Turchia ha reagito con soddisfazione: il premier Recep Tayyp Erdogan ha recentemente dichiarato che a tutto c‘è un limite: la Francia, nel 2001, aveva riconosciuto i massacri armeni come “genocidio”. Questa legge, ha sottolineato Ankara, avrebbe ripercussioni pesanti sui rapporti bilaterali. Che la questione sia particolarmente sentita, lo ha confermato anche l’atmosfera bollente all’inaugurazione del monumento per le vittime armene il mese scorso a Lione: la cerimona fu accompagnata dalle manifestazioni dei filo-turchi. Tra il 1915 e il ’17 i massacri e le deportazioni di armeni hanno fatto oltre un milione e mezzo di morti secondo gli armeni e 500 mila secondo Ankara. La Turchia si rifiuta di riconoscere questi episodi come genocidio.